PREMESSA AL TESTO:
“Rocco Giuseppe Tassone rappresenta l’esempio dell’intellettuale “a tutto tondo” poiché con la sua vasta produzione si è cimentato in vari generi letterari.
Con le sue poesie egli ha dato voce a sentimenti intimi e profondi caratteristici dell’umanità, ha scavato nell’intimità del suo animo, ha affrontato delicate tematiche sociali di grande attualità dimostrandosi un interprete sensibile del nostro tempo e della società nella quale viviamo. E’ un intellettuale dalla grande originalità con una produzione intensa e frenetica e ciò è ampiamente dimostrato dalle sue vaste raccolte di poesie, antologie e saggi di carattere storico, religioso, antropologico, etnografico con uno sguardo al vernacolo calabrese.
Rocco Giuseppe Tassone con la sua attività culturale è riuscito a conservare e tramandare alle future generazioni un ricco patrimonio che costituisce a tutti gli effetti la carta di identità del popolo calabrese altrimenti destinata all’oblio del tempo e della memoria.”
IL VOLUME E'DISPONIBILE PRESSO LA BIBLIOTECA AUXESIA DELL'ASSOCIAZIONE EUREKA.
Un viaggio fortemente voluto, assiduamente desiderato, finalizzato alla scoperta autentica dei luoghi che si reca a visitare: questa la sintesi del viaggio intrapreso da Edward Lear nel 1847. Egli afferma semplicemente che “non si può conoscere la provincia di Reggio Calabria semplicemente spostandosi in carrozza fra Napoli e Reggio”; vuole percorrere le mulattiere, godere della vista mozzafiato dei panorami, transitare quei sentieri già noti ai Greci di Reggio e Locri, affidandosi a delle guide locali.
(...) “Nessun'altra provincia del Regno di Napoli offre tale interesse promettente o ispira tanto prima di avervi messo piede. "Calabria!", appena il nome è pronunziato, un mondo nuovo si presenta alla nostra mente, torrenti, fortezze, tutta la prodigalità dello scenario di montagna, cave, briganti e cappelli a punta, la signora Radcliffe e Salvator Rosa, costumi e caratteri, orrori e magnificenze senza fine!”(...) “La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.” (...)